Ferrari drawing Desenhos de carros, Desenhos a lpis 3d, Desenhos ALI BAB EXTRAIT DE PARFUM 30 ML. Testa Rhum Arancia candita Zest di limone Cuore Bab Chiodi di Garofalo Patchouli Fondo Bacche di vaniglia Legno di cedro Ambra Muschio Chi di noi non conosce la storia di Al Bab? Vi assicuro: non in questo verso. Nel tempo dei tempi, in una citt di Napoli, vivevano due fratelli: Qassim e Al Bab. Quando il padre di costoro, uomo di modeste risorse, fu passato nella misericordia del Signore, i due fratelli, in parti uguali, si divisero i beni lasciati dal genitore. Certo l'eredit non miglior di molto la condizione dei due fratelli, perch i beni lasciati dal padre erano ben poca cosa, ma Qassim fu di gran lunga pi fortunato., in quanto conobbe e spos una giovane donna di "buona famiglia". Al Bab viveva invece in una povera casa, dopo sposatosi con una povera donna come lui e l'unica sua ricchezza era quella di possedere tre somari. Un giorno qualunque, mentre percorreva le salite per raggiungere la vetta del Monte Somma, sent un rumore sordo avvicinarsi. Pens agli zoccoli dei cavalli e, poich quel luogo era privo di vie di passaggio e molto solitario, tem fin da subito trattarsi di una banda di ladri al galoppo. Aveva perfettamente ragione, ma la sua mente fu cos pronta e lucida da permettergli di salire sul ramo di un albero per tenersi nascosto. Si avvicinarono e li cont tutti: esattamente quaranta, quaranta ladroni. Colui che guidava la banda, nel silenzio assordante degli altri, url: "Apriti sesamo!" e, non appena detto queste parole, una roccia gir su se stessa e si spost, dando spazio ad un piccolo varco dove tutti e quaranta, in fila indiana, iniziarono a scendere. Al Bab restava incredulo ed incuriosito e, non appena uscirono tutti da quello strano posto e poi si allontanarono, egli scese dall'albero. Era troppo curioso di sapere cosa ci fosse in quel luogo cos strano e si ricord le parole dette da uno dei quaranta ladroni, affinch la roccia si spostasse e gli permettesse l'entrata. Con trepida curiosit, inizi a scendere lentamente e, una volta che le suole delle sue scarpe calpestarono l'ultimo gradino, i suoi occhi rimasero increduli di guardare ci che dinanzi a lui stava vedendo. C'erano scrigni stracolmi di monete e pietre di un dorato accecante, ma si sofferm su ci che, secondo lui, era ancora di pi prezioso. In un angolino, quasi messi a parte, migliaia di bab napoletani da immergere ancora nel rum. Il profumo era cos forte da fargli venire l'acquolina in bocca e subito si precipit su di essi. Ne mangio uno due tre Poi si ferm a pensare. Pensava alla sua gente, a quella che non aveva ricchezze proprio come lui e, senza esitare, prese un paio di sacchi portati da casa per riempirli di legna e inizi, invece, a infilarci decine e decine di quei magnifici dolcetti dall'odore irresistibile. Durate il tragitto che portava a casa, aveva solo un pensiero fisso nella mente: sua moglie e la sua gente; non vedeva l'ora di sfamarli con quel suo meraviglioso bottino. Arrivato sul posto, inizi a fischiettare forte e a urlare nomi a caso, la gente si affacciava Inizi ad aprire i sacchi e d'improvviso una folla si unii tutta intorno a lui. Uomini, donne, bambini e la sua donna, tutti erano felici. Iniziarono ad acclamarlo, lo caricarono tra le braccia e iniziarono a farlo saltare in aria, sempre pi in alto. Da quel momento in poi, felicemente, Al Bab divenne il Re dei bab tra la sua povera gente.