() () Soja shi Okayama () () added a new photo in . () () added a new photo with . () Soja shi Okayama () Soja shi Okayama. CONDIZIONE: Nuovo Sku: PZZLB105396 ISBN: 9788817141192 Titolo: Io Credo, Noi Crediamo. Una Riflessione Inedita Sulle Radici Della Nostra Fede Autore: Francesco (Jorge Mario Bergoglio) Editore: Rizzoli Anno: 2020 Pagine: 208 Formato: Rilegato Dopo aver percorso, verso per verso, il Padre nostro e l'Ave Maria, Papa Francesco affront le verit della fede, della speranza e dell'amore contenute nel Credo. Alle volte pensiamo che custodire la Tradizione significhi costruire un museo, un museo delle cose, e la Chiesa diventa un museo. No, la Tradizione viva, non una collezione di cose, riti viva. E cresce, deve crescere, come la radice fa crescere l'albero perch dia fiori e frutti. Dobbiamo sempre tornare alla Tradizione per attingervi quel succo, quella linfa che fa crescere. Il Credo la preghiera che contiene, distillata, la linfa vivificante della fede cristiana, per questo, dopo aver percorso, verso per verso, il Padre nostro e l'Ave Maria, in questa terza conversazione con don Marco Pozza Papa Francesco affronta le verit della fede, della speranza e dell'amore contenute nell'antico Simbolo degli apostoli. Il risultato pi di una semplice riflessione teologica, una condivisione che nutre la vita cristiana: il significato quotidiano, esistenziale, semplice eppure profondo, del nostro essere figli di Dio e dell'amicizia con i fratelli nella fede e con l'umanit intera. Leggere, vivere, pregare il Credo significa testimoniare la fede nel Dio creatore, nel Figlio che ha donato la vita per la nostra salvezza, nello Spirito Santo, nella Chiesa. Significa vedere attorno a noi magari in un carcere, come racconta don Marco nella seconda parte del volume quella risurrezione dei viventi che la prova generale la caparra, la dimostrazione della risurrezione finale. Significa, soprattutto, affidarsi a un Dio malato di misericordia. Nelle toccanti parole di Papa Francesco: Immagino il momento in cui, nel tramonto della vita, mi avviciner a Dio, sedotto da quella bellezza, con animo umiliato, la testa china, immagino il suo abbraccio e il mio sguardo che si sollever verso il suo. Non oserei guardarlo senza prima aver ricevuto il suo abbraccio.